Fondo garanzia Mutuo “prima casa”

Il Fondo di Garanzia per i Mutui per la Prima Casa è un’iniziativa istituita dal governo italiano al fine di agevolare l’accesso al credito per le famiglie che intendono acquistare o migliorare l’efficienza energetica della loro abitazione principale. Il fondo è stato introdotto con la legge di stabilità del 2014 (Legge 147 del 27/12/2013, art. 1, comma 48, lett. c) ed è gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’obiettivo principale del Fondo è fornire garanzie statali per facilitare l’accesso ai mutui ipotecari per l’acquisto di un’abitazione principale o per interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica. Queste garanzie riducono il rischio per le banche e gli altri enti finanziatori, incoraggiandoli ad erogare mutui a condizioni più favorevoli.

Il Fondo agisce come garante, coprendo una parte del rischio associato al mutuo. In particolare, può garantire fino al 50% della quota capitale dei finanziamenti per l’acquisto o la ristrutturazione energetica di un immobile. Questo significa che, in caso di inadempienza del debitore, il Fondo interviene per coprire una percentuale del capitale residuo dovuto.

Ricordiamo che il Fondo è stato da ultimo rifinanziato dalla Legge 197 del 29/12/2022 (art.1 – comma 75)

Chi può fare richiesta

Il Fondo, istituito presso il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), è nato con la Legge di Stabilità 2014, art.147 del 27 dicembre 2013. Grazie a questo contributo, i cittadini potranno ottenere il tal modo una garanzia per l’acquisto, la ristrutturazione o l’efficientamento della Prima Casa. Questa garanzia, sarà concessa con una misura pari al 50% della quota capitale del mutuo ipotecario richiesto.

Potranno fare richiesta di garanzia al Fondo Garanzia Mutui Prima Casa tutti i cittadini italiani secondo le seguenti regole:

  • Il richiedente non risulta essere proprietario di alcun immobile ad uso abitativo al momento della domanda. Fanno eccezione gli immobili ottenuti in successione per mortis causa;
  • L’immobile che si vuole acquistare si trova in territorio italiano;
  • La struttura non rientra nelle categorie catastali A1, A8, A9, e non è considerato di lusso;
  • Il mutuo richiesto non deve superare i 250 mila euro.

Oltretutto, ci sono certi casi che rientrano in una situazione di priorità, per i quali viene concesso un tasso calmierato del finanziamento. Significa che il TEG (Tasso Effettivo Globale) non supera il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio), pubblicato ogni 3 mesi sul sito del Ministero. I casi prioritari quindi sono:

  • Giovani coppie in cui almeno 1 dei due membri non ha ancora superato i 35 anni;
  • Famiglie con un solo genitore;
  • Famiglie con minori a carico;
  • Giovani ragazzi che hanno meno di 35 anni e sono titolari di un rapporto di lavoro atipico;
  • Affittuari in un alloggio di proprietà degli IACP (Istituto Autonomo Case Popolari).

Come fare domanda

Per presentare una domanda al Fondo di Garanzia per i Mutui per la Prima Casa, è necessario seguire una serie di passaggi specifici.

In primo luogo, occorre accertarsi di soddisfare i criteri di eleggibilità previsti dal Fondo, come ad esempio non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo e che l’immobile desiderato non appartenga a categorie catastali di lusso.

La procedura inizia con la scelta di una banca o un intermediario finanziario che partecipa all’iniziativa. Queste informazioni possono essere reperite sui siti del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) o di Consap. L’elenco delle banche ad oggi aderenti, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito di Consap

Una volta individuato l’istituto finanziario aderente, bisogna compilare il modulo di domanda, che è possibile ottenere direttamente dalla banca. 

Nel compilare la domanda, è importante allegare tutta la documentazione necessaria. Nel caso si richieda la garanzia all’80%, è necessario includere anche la dichiarazione ISEE che attesti un reddito annuo non superiore ai 40.000 euro.

Dopo aver completato il modulo e raccolto la documentazione, la domanda va presentata presso la banca o l’intermediario finanziario scelto. Seguirà un periodo di valutazione da parte della banca e di Consap, durante il quale verrà esaminata la richiesta. Consap comunicherà l’esito dell’istruttoria alla banca entro 20 giorni dalla ricezione della documentazione completa.

In caso di approvazione del mutuo, la banca informerà Consap del perfezionamento del mutuo garantito entro 90 giorni dall’erogazione. È tuttavia importante sottolineare che la decisione finale sulla concessione del mutuo e sull’applicazione della garanzia del Fondo spetta alla banca, la quale effettuerà la sua valutazione in maniera autonoma. Di conseguenza, l’invio della domanda non assicura automaticamente l’approvazione del mutuo o l’accesso alla garanzia.

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